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Regia:
  • Cullen Hoback
  • Stati Uniti
- 2013 - 79'
Lingua: Inglese - Sottotitoli: Italiani
Anteprima: Italiana

SINOSSI

Nessuno legge davvero termini e condizioni di ogni sito web che visitiamo, servizio telefonico che utilizziamo o applicazione che scarichiamo. Questa esplorazione di quanto si nasconde tra quelle righe, con esempi affascinanti, casi esilaranti e prove terrificanti, svela ciò che governi e corporation stanno facendo con le nostre informazioni “personali”. Qualsiasi siano le impostazioni di privacy, i dati vengono raccolti e i comportamenti on-line monitorati, rendendo più che mai incerto il futuro delle libertà civili, come confermato dalle rivelazioni di Edward Snowden sulla NSA. L’inchiesta di Hoback dimostra come ognuno di noi, clic dopo clic, abbia progressivamente accettato uno stato di sorveglianza costante.

Festival:
  • Slamdance
  • Seattle
  • Krakow

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DICHIARAZIONE DEL REGISTA

«La tecnologia, che sia stata la stampa, la radio o la televisione, ha sempre prodotto profondi cambiamenti, e ogni volta che una generazione fa l'esperienza di uno di questi balzi tecnologici, c'è una vecchia guardia che oppone resistenza. Ma c'è qualcosa di diverso ed epocale in quello che sta succedendo ora. Personalmente ho iniziato a pensarci mentre stavo aggiornando le applicazioni sul mio telefono, e sono apparsi gli abituali termini d'uso da sottoscrivere. È così che mi sono infilato in questa ricerca, concentrandomi innanzitutto su quel linguaggio “legalese”, su questi accordi esageratamente lunghi da leggere che autorizzano a ottenere e condividere informazioni personali, senza però che l'infrastruttura della rete e il metodo di recupero dei dati ci permettano di vedere cosa ci viene sottratto e come. Il film è carico di informazioni anche complesse, il mio compito era capire come tradurle per persone che non ne sapevano molto, esattamente come me all'inizio. Ma non volevo che assomigliasse a un'esposizione accademica, quindi ho cercato di farlo con più humor possibile, evidenziando l'aspetto personale della questione, per rendere l'argomento più vicino possibile agli spettatori, perché si rendessero conto che questa storia è anche la loro. Alcuni mi dicono “Ma io non sto facendo niente di male, perché dovrebbe interessarmi?”. Anche se singolarmente pensiamo di non aver nulla da temere, se crediamo che libertà di informazione e di espressione siano decisivi nella nostra società allora la questione della privacy ci riguarda comunque direttamente. Il film inizia con una semplice lettura più attenta di diversi termini e condizioni d'uso, e arriva rapidamente a fare i conti con gravi implicazioni in termini di privacy, che possono limitare in concreto la facoltà di dissentire e protestare, il giornalismo e la nostra vita quotidiana». Cullen Hoback

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